05/11/2009
Altro che poker
Una domanda sorge spontanea: perchè lo stato italiano ci mette tanto a creare una normativa? Perchè tutto è soggetto a procedure lunghissime i cui tempi sono indeterminati? Dipende da noi? E' uno stato troppo antico, in cui ormai per legiferare si deve passare attraverso cunicoli impervi perdendo tempo e senza riuscire ad avere una prospettiva chiara?
Io me lo chiedo perchè è da tempo che aspetto di capire che fine faranno i tornei di poker in Italia e quando i circoli potranno tornare ad essere attivi. Al momento io non posso più giocare a poker laddove giocavo fino a poco fa e non vivo al Nord, quindi non posso spostarmi in Svizzera, oltre il confine, per patrecipare ad un evento piuttosto che ad un altro.
Questo problema non coinvolge solo me, ma lo condivido con molti appassionati di poker che si trovano, come il qui presente, a non saper da che parte cominciare e da dove riprende un'abitudine che per anni ci ha accompagnati.
E' vero, esiste il poker online ed è anche più semplice perchè lo possiamo giocare direttamente da casa, ma in questo modo molte caratteristiche del poker, quelle che a loro tempo ci hanno stregati, vengono meno. Rimane la sostanza, ma si perde l'emozione.
Italia, per favore, dammi una normativa, fammi giocare a poker!
17:03 Scritto da: unpodiker | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: poker, gioco del poker | OKNOtizie |
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